Il prof Colin Campbell di cui tutti
conosciamo la vasta mole di articoli che ha pubblicato nel corso
della sua attività universitaria, ci dice che le proteine scoperte
nel 1839 da Gerald Mulder, furono considerate col passare degli
anni, un nutriente estremamente importante.
All’inizio si pensava che fossero contenute solo nei cibi animali,
ma solo più tardi si scoprì che anche le piante contengono proteine.
Nonostante questo le proteine sono state associate prevalentemente
ai cibi animali con l’errata convinzione che le proteine animali
fossero utilizzate dal nostro corpo in maniera più efficiente di
quelle vegetali, nel senso che fossero responsabili di un tasso di
crescita più veloce, quindi vennero considerate di migliore qualità
di quelle vegetali. Questo concetto vecchio di secoli ha contribuito
a confondere l’opinione pubblica su cosa il cibo e la nutrizione
possano fare per la nostra salute e per prevenire le malattie.Articolo
di Pino Soprano
Tutti i cibi vegetali contengono in
adeguata quantità, la maggior parte dei 20 componenti di base delle
proteine: gli amminoacidi. Sia gli animali umani che non umani,
consumano vegetali diversi che tutti insieme forniscono l’intera
varietà di amminoacidi di cui abbiamo bisogno per formare le
proteine.
È interessante sapere che 100 calorie di spinaci contengono 12
grammi di proteine, ovvero la stessa quantità di 100 calorie di
manzo, ma anziché contenere grassi, colesterolo e nessuna fibra, gli
spinaci contengono fibre, zero grassi, zero colesterolo, tantissimi
antiossidanti, ferro e calcio e danno un maggiore senso di sazietà.Articolo
di Pino Soprano
La nostra dieta ideale, regalataci
dalla natura come garanzia della nostra salute e della nostra
vitalità, è basata su una vasta varietà di verdure, cereali, legumi,
noci, semi e frutta, proprio come quella degli animali più grandi
del mondo.
L’equipe del prof Walter Willet del dipartimento di nutrizione della
Harvard University ha iniziato da circa 30 anni 3 grossi studi su un
campione di 300.000 persone negli Stati Uniti raccogliendo
informazioni sulla dieta di queste persone in modo continuativo ed
hanno scoperto come la loro dieta si associ al rischio di cancro, di
malattie cardiache ed altro, stabilendo quindi la grandissima
importanza delle scelte alimentari e della dieta per la salute e per
il nostro benessere.
Uno degli studi più importanti e
completo nella storia della ricerca medica si è svolto in Cina dal
1983 ed è tuttora in corso in altre vaste aree del pianeta, mettendo
in rilievo il rischio e l’aumento delle malattie con l’assunzione di
determinati alimenti e di particolari diete. Lo studio in questione
di cui Colin Campbell è stato uno dei maggiori esponenti si chiama
The China Study.
In questo studio si è dimostrato che le proteine animali sono
responsabili di una grande quantità di malattie, soprattutto cancro,
malattie cardiache, diabete, demenza, alcune malattie autoimmuni
ecc...
I motivi di base stanno negli effetti che le proteine ed i grassi
animali hanno sulle singole cellule, insieme alle loro interazioni
con l’organismo.
Ogni volta che un tessuto animale qualunque esso sia viene cotto, si
sprigionano sostanze chimiche cancerogene chiamate Ammine
Eterocicliche o HCA.
Più è alta la temperatura e più se ne formano. Articolo
di Pino Soprano
Questo non vuol dire che bisogna mangiare carni crude perché in quel
caso si forma la salmonella e tutti gli altri batteri infettivi che
la cottura distrugge. Quindi la carne non è sicura, sia che la si
cuocia troppo o che non la si cuocia affatto. La cosa migliore
quindi è lasciarla perdere del tutto.
Nei lavorati a base di carne ci sono altre sostanze chimiche
cancerogene usate come conservanti.
Nel cancro al colon retto l’associazione del consumo di carne rossa
è estremamente più marcata e questa relazione è maggiormente
evidenziata per la carne rossa e gli insaccati: le salsicce, la
mortadella, i wurstel ed i cibi analoghi. Secondo i ricercatori, la
quantità ottimale che dovremmo consumare, è zero.
I vegetali non formano le ammine eterocicliche o qualche altra
sostanza cancerogena durante la cottura e la formazione di esse, è
una caratteristica specifica della carne, compresa quella del pesce
e dei volatili.
Frutta e verdure fresche sono costituite principalmente da fibre. La
fibra dà volume al cibo e lo aiuta a farlo passare velocemente
attraverso il tubo digerente.
La fibra, (di cui le carni ne sono
prive) assorbe e rimuove le tossine introdotte nel nostro corpo.
Ormai ci sono prove schiaccianti provenienti da anni di ricerca e di
osservazioni dirette di quello che accade nell’organismo, che
dimostrano l’esatto ruolo delle proteine animali nell’insorgenza,
nello sviluppo e nella diffusione del cancro. Articolo
di Pino Soprano
Le sostanze chimiche fanno parte purtroppo del nostro mondo e sono
presenti nei pesticidi, nell’aria ed in tutti i rifiuti industriali.
Il nostro organismo possiede delle difese naturali che disattivano
tutte queste sostanze rendendole inoffensive. Questi processi hanno
luogo nelle cellule grazie ad enzimi chiamati MIXED FUNCTION OXIDASE.
Quando mangiamo proteine vegetali questi enzimi neutralizzano
eventuali sostanze chimiche assunte con i cibi vegetali rendendole
innocue. Invece quando si assumono proteine animali, questo
meccanismo di difesa ci si rivolta contro, convertendo queste
sostanze chimiche in sostanze cancerogene danneggiando il contenuto
genetico delle nostre cellule. Quando il dna danneggiato si replica,
cioè quando le cellule si dividono, si possono formare le cellule
cancerose.
Gli antibiotici, i pesticidi, gli ormoni e l’enorme quantità di
sostanze chimiche e tossine che diamo da mangiare agli animali da
allevamento rappresentano un ulteriore problema.Articolo
di Pino Soprano
Le ricerche degli ultimi anni
sull’alimentazione condotte da alcuni ricercatori del Dipartimento
della Salute degli Stati Uniti d'America, hanno dimostrato che le proteine sono sì
necessarie per la salute, ma se assunte in eccesso attivano il
cancro.
Da qui altri studi hanno portato a
stabilire che anche altri nutrienti attivano le malattie.
Gli esperimenti fatti sugli
animali e sull’uomo hanno dimostrato che i nutrienti dei cibi
vegetali riducono il cancro mentre i nutrienti dei cibi animali
tendono ad aumentarlo insieme ad altre malattie cardiache, malattie
autoimmuni e diabete.Articolo
di Pino Soprano
Tutti gli esperimenti fatti sulle
malattie, hanno dimostrato che tutti i cibi vegetali sono a favore
della guarigione, tant’è che esperimenti fatti sulle persone hanno
impressionato i ricercatori, dimostrando che una corretta
alimentazione fa regredire malattie importanti come il diabete.
Per molti anni in passato l’idea dominante era che le proteine
animali avendo valori biologici più alti erano quindi migliori, di
conseguenza i medici, pur non avendo alcuna informazione sugli
alimenti, consigliavano di consumare queste proteine per migliorare e stare
meglio in salute. Oggi questo è un mito. Infatti si è scoperto che
le proteine animali favorendo la crescita del corpo con la crescita
delle cellule, favoriscono anche la crescita delle cellule tumorali.
L'aumentare del corpo con
l'aumento delle proteine è stata un’ottima notizia per gli
allevatori in quanto aumenta la massa corporea ed economicamente se
ne ricava maggior profitto dagli animali, ma la ricerca ha
dimostrato che parallelamente, gli eccessi di proteine attivano le
cellule tumorali. Articolo
di Pino Soprano
Tutti i cibi a base animale come il
latte o la carne, sono cibi dannosi per l’organismo in quanto sono
ricchi di proteine e grassi e mancano quasi del tutto di
antiossidanti che sono invece presenti nei vegetali.
I cibi a base animale sono anche
privi di carboidrati complessi che sono invece presenti nei
vegetali.
L’industria dei latticini ci ripete
che il consumo di latte è un’ottima cosa in quanto il latte ricco di
proteine contiene calcio, ma la ricerca ha dimostrato che più è alto
il consumo di calcio, più è alto il rischio di osteoporosi. Le
proteine animali (carne e latticini) favoriscono la formazione di malattie.Articolo
di Pino Soprano
La ricerca degli ultimi anni, ha
dimostrato che questa dieta riduce il dolore cronico, le malattie
cardiovascolari, il diabete ed in molti casi fa regredire i tumori,
ma la maggior parte dei medici non consiglia questa dieta per il
semplice fatto che non conoscono la nutrizione e si affidano ai
luoghi comuni dettati dagli interessi economici delle industrie
farmaceutiche ed alimentari.
Già le sole proteine animali causano
la ribellione dell’organismo attivando inopportunamente il nostro
sistema immunitario, da qui possiamo stabilire con assoluta certezza
che una dieta con poche proteine animali contrasta la progressione e
lo sviluppo del cancro.
Il cancro progredisce quando le cellule cancerose formatesi in una
determinata sede, si moltiplicano diffondendosi in tutto il corpo.
L’organismo non può sopravvivere a lungo in queste condizioni.
Le diete a base di prodotti animali accelerano e stimolano la
diffusione del cancro, al contrario di una dieta a base vegetale che
ne rallenta o addirittura ne arresta la progressione.
La ricerca ha dimostrato che un
aumento dal 4% al 10% del consumo di proteine animali nella dieta,
favoriscono l’insorgere e la diffusione del cancro. Superare il
limite del 10%, significa aumentare notevolmente l’incidenza della
malattia. La dieta media occidentale, contiene il 15/16% di proteine
animali che corrispondo a 70/100 grammi di proteine al giorno.Articolo
di Pino Soprano
Per avere un’idea di cosa stiamo
parlando, 3 crocchette di pollo contengono circa 7 grammi di
proteine, 45 grammi di carne contengono 13 grammi di proteine, 30
grammi di pesce contengono 7 grammi di proteine, un uovo o 30 grammi
di formaggio ne hanno 7 grammi, una tazza di latte ne ha 8 grammi.
Basta mangiare queste cose per
aumentare la possibilità di ammalarsi di cancro e questa purtroppo è
la dieta media occidentale.

Tutte le proteine animali da
qualunque parte provengano, hanno un ruolo nell’insorgenza del
cancro, ma la più importante di tutte è la caseina. L’87% della
caseina è contenuta nei latticini, e nei test di laboratorio è stato
dimostrato che la caseina stimola le cellule cancerose. La
concentrazione di caseina è addirittura maggiore nei formaggi e nel
latte scremato e la relazione tra il cancro e i latticini è
particolarmente importante per il cancro alla prostata di cui
rappresenta il 25% tra i vari tipi di cancro nel mondo occidentale.
Le persone che consumano più proteine animali, hanno nel sangue
maggiori quantità di fattore di crescita insulino-simile IGF o IGF1
e accumulano grandi quantità di questo ormone, la cui ricerca ha
dimostrato che tende ad attivare il cancro. Articolo
di Pino Soprano
Alcuni studi di settore hanno evidenziato che il consumo elevato di
latticini provoca il doppio del rischio di contrarre il cancro e
fino a 4 volte la possibilità di esito metastatico o totale.
Il nostro corpo per funzionare ha bisogno di proteine e se gli diamo
la giusta quantità va tutto bene, ma se glie ne diamo in eccesso
cominciano le difficoltà, soprattutto se gli diamo proteine di
origine animale.
Per stare bene in salute le donne
hanno bisogno non più di 38 grammi di proteine al giorno mentre gli
uomini non più di 47 grammi al giorno. Queste quantità si possono
tranquillamente ottenere mangiando una vasta varietà di frutta,
verdura, legumi e cereali.
È importante che questi alimenti
vengano mangiati integrali e non raffinati. La raffinazione
rimuove la maggior parte delle vitamine, dei minerali, delle fibre,
degli antiossidanti e di tutti quei nutrimenti preziosi che sono
contenuti naturalmente nel cibo e che sono importantissimi per il
nostro organismo.Articolo
di Pino Soprano
Cura per il cancro?
Il prof. Colin Campbell afferma che non esistono cure per il cancro
che provengano da un’ago o da una pillola e difficilmente ne
esisteranno, ma inversamente afferma che esiste la cura per il
cancro. L’arma più potente per combattere il cancro, è il cibo che
scegliamo di mangiare ogni giorno.
Il cibo di tipo giusto, consumato nella giusta quantità e nelle
giuste combinazioni, a base vegetale integrale ha un effetto
notevole nell’incidenza del cancro. Articolo
di Pino Soprano
Colesterolo e Cardiopatie
Le proteine animali non sono le uniche responsabili del cancro,
anche il colesterolo (di cui molti credono che provochi solo
malattie cardiovascolari) è associato ad un elevato rischio di
cancro.
Alti livelli di colesterolo nel sangue indicano che c’è un alto
consumo di prodotti animali e scarso consumo di alimenti vegetali.
Quindi il colesterolo è strettamente associato al cancro, a malattie
cardiovascolari e ad altre malattie dello stile di vita occidentale.
Con la riduzione del colesterolo da 127 a 90 mg per decilitro si è
scoperto un decremento dell’incidenza di tumori al fegato, retto,
colon, polmone, mammella, leucemia, cervello, stomaco, gola, in
adulti e bambini. Il colesterolo medio nei paesi occidentali è di
215 mg per decilitro. Articolo
di Pino Soprano
La cardiopatia è chiamata la malattia del benessere, colpisce un
uomo su due ed una donna su tre ed ogni 30 secondi uccide una su tre
delle persone colpite, nei soli Stati Uniti.
Nelle donne la mortalità per cardiopatia è 8 volte maggiore che nel
caso di cancro al seno eppure tutti hanno più paura del cancro che
di questo nemico silenzioso, mortale e molto più comune.
Tutti gli studi più recenti dimostrano che la malattie
cardiovascolari sono un problema molto diffuso e che una dieta
vegetariana senza latticini e uova, fa regredire la cardiopatia in
modo efficace e addirittura ne blocca la progressione. Articolo
di Pino Soprano
La medicina occidentale ci offre solo farmaci, pillole, bypass e
stent, ma non tutti sanno che queste procedure comportano enormi
rischi. Come statisticamente dimostrato, di un milione di persone
che si sottoporranno ad un intervento di Bypass o di Stent, il 4%
morirà durante l’intervento ed il’4% di un milione sono 40.000
persone... una carneficina.
Il colesterolo nel sangue, insieme ai grassi, alle proteine, alle
cellule del sistema immunitario ed ad altri elementi, si deposita
sulla parete interna delle arterie e questo accumulo porta
all’arresto del flusso ematico al cuore.
Secondo una ricerca dell’Heart Study pubblicato sul New England
Journal of Medicine (NEJM), il 50% dei bambini dai 2 ai 15 anni ha
strie lipidiche nelle arterie coronarie che corrispondono allo stato
iniziale della malattia. Articolo
di Pino Soprano
Cancro alla mammella
Il cancro alla mammella è un grave problema per le donne come il
cancro alla prostata lo è per gli uomini. La relazione tra questo
tipo di cancro è stata documentata in molti studi. In pratica alti
livelli di colesterolo aumentano i livelli di ormoni femminili,
soprattutto di estrogeni e questi elevati livelli di estrogeni sono
associati ad una maggior incidenza di cancro alla mammella, quindi
sia le proteine animali che il colesterolo causano il cancro. Articolo
di Pino Soprano
Vitamina D e sue connessioni
Un altro fattore che lega i cibi di origine animale al cancro è la
cattiva distribuzione della vitamina D nel nostro organismo dovuta
alla capacità delle proteine animali di bloccare la sua attivazione.
La vitamina D attiva viene prodotta e convertita dal rene a livello
della pelle grazie all’esposizione alla luce solare e da 15 a 30
minuti di esposizione al sole più volte la settimana è tutto ciò di
cui abbiamo bisogno per rifornirci di essa. La vitamina D che si
forma sulla pelle grazie alla luce del sole e quella che proviene
dal cibo, deve essere necessariamente convertita dal rene in forma
attiva perchè ha il compito di mantenere le cellule dell’organismo
in condizioni ottimali e l’alterazione delle sue funzioni, può
provocare un vasto spettro di malattie. Le proteine animali hanno la
capacità di bloccare la conversione della vitamina D nella sua forma
attiva e bassi livelli di vitamina D possono provocare i vari tipi
di cancro, diabete di tipo 1 e le varie malattie delle ossa. Articolo
di Pino Soprano
La ricerca ha scoperto che anche elevate assunzioni di calcio
protratte nel tempo, favoriscono una riduzione dei livelli di
vitamina D attiva, ma molti medici non sapendolo, consigliano per
diminuire il rischio di osteoporosi, di consumare latticini e di
assumere integratori a base di calcio.
Nel corso della nostra vita dall’infanzia all’età adulta, consumiamo
esagerate quantità di calcio.
Di fronte a questo eccesso così prolungato, l’organismo cerca di
adattarsi e di contenere i danni riducendo l’assorbimento di calcio
nel tratto intestinale, quindi una persona abituata a consumare
alimenti ricchi di calcio, quando arriva da un’età più avanzata e le
serve davvero più calcio, il suo organismo non riesce più a
regolarsi e non è più in grado di soddisfare queste nuove richieste,
nemmeno aumentandone l’assunzione con gli integratori.
È triste notare che non solo si ammalano di malattie gravi sempre
più persone, ma si ammalano persone sempre più giovani e dal 1970 al
1994 il rischio di morire di cancro è aumentato del 6%.
John McDougall è medico internista ed esperto della nutrizione, da
30 anni studia, scrive e tiene conferenze sugli effetti della
nutrizione sulle malattie. Egli dice che attualmente gli uomini
occidentali fanno le diete dei Re e delle Regine, ovvero ogni giorno
mangiano come se fosse sempre festa, diventando grassi ed
ammalandosi come hanno sempre fatto le famiglie reali nella storia,
quindi per correggere il problema non bisogna ricorrere ai farmaci o
alle vitamine ma cambiare la causa del problema, cioè far seguire
loro una dieta sana, far mangiare cibi salutari e gustosi come
cereali a colazione, minestre e pane per pranzo e per cena legumi e
verdure. Articolo
di Pino Soprano
Proteine animali, Colesterolo e Cardiopatie
La cardiopatia è chiamata la malattia del benessere, colpisce un
uomo su due ed una donna su tre ed ogni 30 secondi uccide una su tre
delle persone colpite, nei soli Stati Uniti.
Nelle donne la mortalità per cardiopatia è 8 volte maggiore che nel
caso di cancro al seno eppure tutti hanno più paura del cancro che
di questo nemico silenzioso, mortale e molto più comune.
Tutti gli studi più recenti dimostrano che la malattie
cardiovascolari sono un problema molto diffuso e che una dieta
vegetariana senza latticini e uova, fa regredire la cardiopatia in
modo efficace e addirittura ne blocca la progressione.
La medicina occidentale ci offre solo farmaci, pillole, bypass e
stent, ma non tutti sanno che queste procedure comportano enormi
rischi. Come statisticamente dimostrato, di un milione di persone
che si sottoporranno ad un intervento di Bypass o di Stent, il 4%
morirà durante l’intervento ed il’4% di un milione sono 40.000
persone... una carneficina.
Il colesterolo nel sangue, insieme ai grassi, alle proteine, alle
cellule del sistema immunitario ed ad altri elementi, si deposita
sulla parete interna delle arterie e questo accumulo porta
all’arresto del flusso ematico al cuore. Articolo
di Pino Soprano
Secondo una ricerca dell’Heart Study pubblicato sul New England
Journal of Medicine (NEJM), il 50% dei bambini dai 2 ai 15 anni ha
strie lipidiche nelle arterie coronarie che corrispondono allo stato
iniziale della malattia. Articolo
di Pino Soprano
Dieta a base di carne ed Impotenza
30 milioni di americani soffrono di disfunzione erettile, questo
perché l’apparato sessuale maschile è un sistema idraulico piuttosto
complesso che richiede un buon flusso sanguigno per funzionare
correttamente, quindi se si bloccano le arterie del cuore, il cuore
può morire, ma se si bloccano le arterie che forniscono il sangue
alle parti intime maschili, queste perderanno la loro funzionalità
creando problemi di disfunzione. È interessante leggere nel
foglietto illustrativo del Viagra che il farmaco funziona meglio se
non si mangia un pasto grasso, (in realtà tutto funziona meglio se
non si mangiano grassi cattivi) quindi una corretta alimentazione
vegan, senza gli alimenti nocivi citati finora, porterebbe al
ripristino di tutti i flussi sanguigni che oltre a debellare le
malattie cardiovascolari, migliorerebbe lo stile di vita sessuale.
Articolo
di Pino Soprano
Dieta a base di carne e malattie autoimmuni
Le malattie autoimmuni consistono in una reazione del sistema
immunitario diretta contro qualche parte dello stesso organismo ed
il risultato è la perdita progressiva delle funzioni fisiche o
mentali.
Ci sono circa 40 tipi di malattie autoimmuni e le più comuni solo il
diabete di tipo1, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide,
l’ipertiroidismo o ipotiroidismo, l’infiammazione dei reni e dei
muscoli. Tutti gli organi possono essere attaccati e distrutti dal
sistema immunitario e circa il 3% degli occidentali soffrono di 1 o
più di queste malattie invalidanti ed ogni anno questa percentuale
aumenta. Una volta che è iniziato l’attacco agli organi, il danno
progredisce ed è irreversibile. L’unico rimedio consiste nel
somministrare farmaci che inibiscono l’attività del sistema
immunitario, ma con gravi effetti collaterali sull’intero organismo.
Articolo
di Pino Soprano
Come può accadere che mangiando tessuti animali il sistema
immunitario venga stimolato ad attaccare il nostro stesso corpo?
Molte delle proteine che si trovano negli animali sono simili a
quelle che si trovano nei tessuti umani. Durante la digestione molte
di queste proteine entrano in circolo senza venire scisse nei loro
componenti di base per cui vengono considerate degli aggressori e
vengono attaccate dal nostro sistema immunitario che le distrugge,
ma siccome sono molto simili ai nostri stessi tessuti, l’organismo
inizia ad attaccare e distruggere anche i propri tessuti.
La proteina che si trova nel latte di mucca, somiglia alle proteine
delle cellule del pancreas adibite alla produzione di insulina,
dovendo eliminare la proteina estranea del latte di mucca, il nostro
organismo distrugge anche le cellule produttrici di insulina. Questo
significa che per il resto della vita, chi ne è colpito (quasi
sempre un bambino), soffrirà di diabete di tipo 1 ed avrà bisogno
tutti i giorni di ripetute iniezioni di insulina e di una dieta
rigidamente controllata.
Le statistiche dimostrano che nei paesi in cui si consuma più latte
o prodotti caseari al mondo il diabete di tipo 1 è 36 volte più
diffuso rispetto ai paesi che hanno un consumo di latticini più
basso al mondo. Oggi in occidente una persona su 13 soffre di
diabete ed il Centro per il controllo delle malattie negli Stati
Uniti ha previsto che un bambino su 3 si ammalerà di diabete in un
qualunque momento della loro vita. Un esperimento fatto su due
gruppi di pazienti diabetici attraverso due tipi di dieta, ha dato i
seguenti risultati. Nel primo gruppo è stata data una dieta standard
per diabetici usata già da molto tempo a base di carne e latticini
limitando i carboidrati. Nel secondo gruppo è stata data una dieta
totalmente vegan, senza prodotti animali, con basso consumo di olio
e l’esclusione di cibi contenenti dolci, senza però alcun limite per
i cibi amidacei che apportano carboidrati nella forma più salutare.
I risultati sono stati straordinari perché le persone che hanno
seguito una dieta vegan hanno ottenuto migliori risultati delle
altre, confermando che la migliore dieta per diabetici sia una dieta
vegan a basso contenuto di grassi. Articolo
di Pino Soprano
Proteine animali e Sclerosi multipla
La sclerosi multipla è una malattia cronica che attraverso frequenti
attacchi acuti causa progressivamente la perdita della capacità di
camminare, di vedere, di parlare e addirittura di pensare,
costringendo gli ammalati su una sedia a rotelle o a letto per il
resto della loro vita.
Il dott Roy Swank in oltre 30 anni di ricerche, studiando gli
ammalati di sclerosi multipla ha scoperto che la progressione della
malattia si riduceva notevolmente con una dieta a basso contenuto di
grassi saturi cioè priva di cibi animali e questo approccio
nutrizionale funzionava anche con persone in uno stadio avanzato
della malattia. Notò anche che una parte dei suoi pazienti che si
nutrivano con una dieta ricca di grassi saturi provenienti da cibi
animali, morì di sclerosi multipla.
La maggior parte delle malattie autoimmuni si localizza nei paesi
dal clima freddo. Più le persone vivono lontano dall’equatore,
maggiore è l’incidenza di malattie autoimmuni. Questa localizzazione
geografica oltre ad essere legata ad un ridotto apporto di luce
solare che come abbiamo visto prima è importante per la formazione
della vitamina D è legata ad un elevato consumo di cibi animali in
quanto alle latitudini più elevate si consumano più proteine
animali. Questa super vitamina D oltre ad impedire alle cellule di
ammalarsi, aiuta anche a fermare lo sviluppo delle malattie
autoimmuni.
Esistono moltissime altre malattie autoimmuni e per molte non è
stata ancora individuata la componente immunitaria come per la
demenza, il morbo di Alzheimer ed il morbo di Parkinsons, mentre lo
è per altre malattie che colpiscono l’occhio, la tiroide, le
articolazioni e i muscoli.
Quasi tutti i tessuti dell’organismo possono essere il bersaglio di
un sistema immunitario che non funziona più bene, portando allo
sviluppo di una di queste malattie autoimmuni. Articolo
di Pino Soprano
Proteine animali ed Osteoporosi
Le proteine animali, specialmente il latte e i latticini,
diversamente a quanto creduto finora, causano l’osteoporosi.
L’osteoporosi è una malattia che causa una perdita di calcio dalle
ossa rendendole più sottili e fragili e la debolezza che ne consegue
aumenta il rischio di fratture. Infatti la frattura dell’anca è
indicata come indice affidabile della gravità dell’osteoporosi.
Questa malattia colpisce più frequentemente le donne che gli uomini,
specie dopo la menopausa e possiamo notare che i paesi che consumano
più latte e derivati, sono quelli che registrano più casi di
fratture e la peggior salute delle ossa.
I ricercatori della Yale University School of Medicine hanno
riassunto i dati sull’osteoporosi derivanti da 34 studi condotti in
16 paesi e pubblicati in 29 prestigiose riviste scientifiche ed
hanno concluso che il 70% di fratture ossee, è legato al consumo di
proteine animali. Il motivo è che le proteine animali sono
acidificanti ed un ambiente acido non è tollerato dall’organismo il
quale reagisce per neutralizzarlo. Per neutralizzarlo usa il calcio
presente nel circolo sanguigno e se nel sangue non c’è abbastanza
calcio, lo preleva dalle ossa. Questa perdita di calcio dalle ossa
provoca l’assottigliamento delle ossa e quindi causa fratture.
Già dal 1880 si sapeva che le proteine animali causano un eccesso
metabolico di acidi al contrario delle proteine vegetali che non
causano questa acidità e quando si incrementa il consumo di proteine
animali da 35 a 78 grammi al giorno, la perdita di calcio attraverso
i reni aumenta del 53%. Questa enorme perdita di calcio non solo è
disastrosa per le ossa ma aumenta anche l’incidenza di calcoli
renali e causa un super lavoro ai reni, obbligati a smaltire tutto
questo calcio. Se ci teniamo alla nostra salute, siamo tenuti a
guardare con estrema attenzione ed in modo razionale a queste grandi
quantità di informazioni corredate da dati scientifici. Articolo
di Pino Soprano
Dovrebbe esserci anche un grande senso di responsabilità da chi
produce e distribuisce questi prodotti a moltissime persone e a
considerare il danno che provocano direttamente o indirettamente
alla comunità.
Il Dr Michael Greger (direttore del settore salute pubblica e
agricoltura animale presso la Human Society degli Stati Uniti) ci
spiega che nella rivista scientifica The Ostheoporosis International
del 2004, è stata pubblicata una rassegna di tutti gli studi
condotti dall’organizzazione Mondiale della Sanità e si è provato
che bassi consumi di latte non erano affatto un rischio per la
frattura causate dall’osteoporosi in età avanzata e che non c’è
bisogno di bere latte o mangiare latticini per ottenere il calcio.
Il calcio che vanta il miglior assorbimento è quello della verdura a
foglie verde scuro e della verdura a basso contenuto di ossalati
come i cavoli, di cui il loro calcio viene assorbito ancora meglio
di quello del latte e invece di apportare anche grassi saturi,
colesterolo e tutti gli antibiotici e gli ormoni della crescita che
si trovano nei latticini, ci fanno scindere anche fibra, acido
folico e tutti i meravigliosi nutrienti che si trovano
esclusivamente nel regno vegetale. Articolo
di Pino Soprano
Calcio ed Integratori
Assumere integratori di calcio è una pratica diffusa raccomandata
alle persone che soffrono di osteoporosi o sono a rischio di
svilupparla.
Il prof Mark Hegsted della Harvard University, ha iniziato i suoi
studi sul calcio negli anni 50 e ha dimostrato che assunzioni
eccessive di calcio danneggia la capacità che ha il nostro organismo
di gestirlo. Il nostro corpo è un sistema perfettamente equilibrato
ed in questo sistema introduciamo fattori non necessari ed il
sistema si adegua continuamente fino a che non ce la fa più.
L’abuso di una sostanza impedisce al nostro corpo di controllare i
suoi meccanismi accuratamente bilanciati e generalmente pensiamo che
se un po’ fa bene di più farà meglio. Invece è stato dimostrato che
assumere quantità eccessive di calcio o di latticini o dio
integratori, distrugge la capacità del nostro corpo di regolare
l’assorbimento, il deposito e l’utilizzo del calcio per mantenere la
consistenza dell’osso e questo danno può essere temporaneo o
permanente. Articolo
di Pino Soprano
La natura stessa ci mostra la strada per assumer al meglio tutto
quello di cui abbiamo bisogno.
I più grandi animali del mondo hanno scheletri e strutture muscolari
enormi da mantenere.
Cosa mangiano? Solo piante ed erba. Non abbiamo bisogno di mangiare
animali per ottenere quello che loro ricavano dai vegetali. Tutta la
ricerca ci porta alla conclusione che non abbiamo bisogno dei
prodotti di origine animale, ma le istituzioni sono state molto
influenzate dall’industria casearia. La stessa cosa riguarda gli
standard relativi al ferro. Anch’esso possiamo assumerlo in maniera
ottimale dai vegetali, nel pieno rispetto del nostro corpo. Articolo
di Pino Soprano
Proteine Animali Infette (mucca pazza)
Questi non sono gli unici problemi relativi all’assunzione di latte,
latticini ed altri prodotti animali.
Come sappiamo, i vitelli non possono bere latte, perché il latte è
destinato a noi, agli scaffali dei supermercati, allora diamo ai
vitelli i sostituti del latte che contengono sangue bovino
essiccato, un composto ricco di proteine, in pratica continuiamo a
nutrire i vitelli con tessuto bovino in forma di sangue bovino e con
la sindrome della mucca pazza è incredibile di come si permettono
ancora queste pratiche di quasi cannibalismo. Sappiamo che il sangue
è infetto e che alcune persone hanno contratto la variante umana
della sindrome della mucca pazza addirittura non mangiando carne ma
attraverso trasfusioni di sangue di persone che ne mangiavano.
Noi uccidiamo gli animali, li mangiamo e quegli stessi animali ci
stanno uccidendo. Articolo
di Pino Soprano
Pesci
Il Dr Noam Mohr, è un fisico esperto sul tema del riscaldamento
globale ed ha pubblicato vari dossier sui cambiamenti climatici e
sui consumi di carburante. Mohr ci spiega che nei prossimi decenni
esauriremo tutte le specie di pesci oceanici che mangiamo
solitamente. Dallo spazio si possono notare scie nell’oceano
lasciate da navi che trascinano reti enormi e questo nostro appetito
per il pesce avrà enormi conseguenze sulla salute degli oceani.
Molte persone credono che mangiare pesce faccia bene perché contiene
gli Omega3 che fanno bene al cuore ma la realtà è ben diversa. Il dr
Michael Burr dell’Università Medica di Wales, ha dimostrato che gli
uomini che soffrivano di angina, il dolore al petto sintomo di
cardiopatia, avevano un rischio maggiore di attacchi cardiaci se
assumevano capsule di olio di pesce. Articolo
di Pino Soprano
Alcuni dati sul pesce
Il pesce ed i crostacei contengono una vasta quantità di grassi,
colesterolo compreso. I gamberetti hanno 2 volte la quantità di
colesterolo del manzo ed un etto di salmone equivale ad un etto di
braciola o di pollo come contenuto di grassi. Articolo
di Pino Soprano
Radicali Liberi
I pesci hanno molti batteri che si moltiplicano anche alle
temperature più fredde come quelle dei frigoriferi e la puzza di
pesce indica che questi batteri hanno iniziato a moltiplicarsi e a
decomporre il pesce. Questa decomposizione interessa gli acidi
grassi Omega3. Una volta iniziato questo processo, non solo gli
Omega3 diventano inutili ma iniziano anche a rilasciare radicali
liberi e questo può innescare tutta una grande varietà di malattie.
Parallelamente abbiamo l’olio di semi di lino, derivante da fonti
esclusivamente vegetali, che contiene il doppio di acidi grassi
omega3, ma non ha colesterolo, ha pochi grassi saturi e non si
decompone facilmente formando radicali liberi come avviene nel
pesce. Articolo
di Pino Soprano
Eccesso di Proteine
Uno studio recente pubblicato sull’American Journal of Cardiology ha
dimostrato che il pesce non è benefico per la salute come è solito
credere e non migliora la salute del cuore e nè le cardiopatie
perché contiene quantità significative di proteine e la dieta
occidentale già vanta il doppio delle proteine richieste per una
salute ottimale. La ricerca scientifica ha dimostrato che troppe
proteine nella dieta aumentano il rischio di malattie. Articolo
di Pino Soprano
Allevamenti ittici ed Inquinamento
Sostanze chimiche, tossine e metalli pesanti derivanti dagli
scarichi industriali, finiscono tutti nei laghi, nei fiumi e negli
oceani con la conseguenza che il pesce ed i crostacei possono
accumulare livelli di tossina estremamente elevati. I pesci sono i
filtri e gli spazzini delle acque, assorbono sostanze chimiche
pericolose e le mantengono nel proprio corpo fino alla morte. Articolo
di Pino Soprano
Nel 1962 Rachel Carson, nel suo libro “Primavera silenziosa” ci
avvertiva dei pericoli futuri causati dalle 290.000 tonnellate di
veleni sintetici prodotti ogni anno e rilasciati nel nostro
ambiente.
Da allora come ci dice Al Gore, la produzione di queste tossine è
aumentata del 400%.
Questo inquinamento nella maggior parte dei casi è irrecuperabile e
i danni che esso provoca non solo nell’ambiente ma anche negli
stessi tessuti viventi... è irreversibile.
I tessuti viventi comprendono noi esseri umani, tutti gli animali
non umani pesci inclusi e tutta la vegetazione. Abbiamo avvelenato
così tanto il nostro ambiente ad un punto tale che questo ora ci si
ritorce contro quindi ora stiamo raccogliendo ciò che abbiamo
seminato e la carne e il pesce che mangiamo, ci avvelenano. Articolo
di Pino Soprano
I pesci d’allevamento
I pesci d’allevamento provenienti da “acquacoltura intensiva”, sono
ancora più pericolosi per la salute perché sono allevati in aree
chiuse, stipati talmente che hanno appena lo spazio per muoversi,
causando un’enorme concentrazione di feci e inquinanti intorno
all’area dell’allevamento, che distruggono il mare circostante. Tra
non molto tutto il pesce proverrà da questi allevamenti, dato che
abbiamo esaurito gli oceani e questo rappresenta una minaccia molto
seria per l’ambiente. Articolo
di Pino Soprano
Canthaxanthin
Bisogna dire inoltre che in commercio ci sono una vasta quantità di
prodotti creati per alterare l’aspetto del pesce. Uno di questi è il
Canthaxanthin la cui funzione è quella di dare il colore migliore ai
pesci allevati, come il rosa del salmone. Questo prodotto chimico
(per uso umano come abbronzante) era stato ritirato dal commercio
perché causava danni alla retina. In pratica è difficilissimo
trovare un pesce che non sia stato contaminato e tutte queste
tossine finiscono nel vostro piatto e nel vostro corpo, per il resto
della vostra vita. Articolo
di Pino Soprano
Struttura umana e cosa mangiare?
Molte persone credono che gli esseri umani abbiano sempre mangiato
carne, ma non è così.
La struttura dei nostri denti e dell’apparato digerente testimoniano
il contrario. Plutarco, un filosofo e sacerdote greco vissuto circa
duemila anni fa, sottolineava che l’uomo non ha becco ricurvo,
artigli, unghie taglienti, denti appuntiti, al contrario con la
forma dei suoi denti, le piccole dimensioni della bocca, la
morbidezza della sua lingua e la lentezza del suo apparato
digerente, la natura gli ha inesorabilmente impedito di nutrirsi di
carne.
Tutti gli animali carnivori hanno un tratto digestivo molto corto,
circa tre volte la lunghezza del loro corpo e questo per velocizzare
il passaggio della carne in decomposizione che potrebbe avvelenare
l’organismo. Hanno inoltre una saliva molto acida ed il loro stomaco
produce enormi quantità di acido cloridrico necessario per digerire
la carne. Articolo
di Pino Soprano
Il tratto digerente umano invece, è dodici volte la lunghezza del
nostro corpo e questo perché possiamo digerire piante e verdure che
richiedono una digestione molto più lunga in quanto contengono molta
fibra.
La carne non ha fibra e quindi i nutrienti possono essere assorbiti
molto più velocemente. A causa del nostro tratto digestivo più lungo
la carne che mangiamo va in putrefazione e questo processo che
rilascia tossine e favorisce la proliferazione di batteri è dannoso
per il nostro organismo e non può farci bene.
La nostra saliva è alcalina e contiene un enzima necessario alla
predigestione dei cereali. Articolo
di Pino Soprano
I nostri denti canini sono canini solo di nome perché se li
confrontiamo con quelli degli animali carnivori, non sono abbastanza
affilati né tanto forti da poter strappare la carne cotta e peggio
ancora quella cruda.
Fonti:
Prof. Walter Willet: Dipartimento di
Nutrizione della Harvard University
Prof. Colin Campbell: Ricercatore del
Dipartimento della Salute degli Stati Uniti d'America e professore
di Nutrizione e Biochimica
alla Cornell University
Articolo
di Pino Soprano |